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L'uomo con le mani legate...
 
 

C'era un uomo come tutti gli altri. Normale. Aveva qualità positive e negative. Non era diverso da noi.
Una volta bussarono all'improvviso alla sua porta. Quando uscì, si incontrò con certi suoi amici. Erano in molti ed erano arrivati insieme. I suoi amici gli legarono le mani.
Dopo gli spiegarono che così era meglio, che con le mani legate non poteva combinare nulla di male (si dimenticarono però di dirgli che in tal modo non poteva fare neanche qualcosa di buono). E se ne andarono, lasciando una guardia alla porta perché nessuno potesse slegargli le mani.
All'inizio si disperò e cercò di rompere i lacci. Quando si rese conto dell'inutilità dei suoi sforzi, cercò di adattarsi alla nuova situazione. A poco a poco fece in modo di arrangiarsi per sopravvivere con le mani legate. Dapprima gli costava molto anche togliersi le scarpe. Impiegò un giorno ad arrotolarsi una sigaretta. E cominciò a dimenticarsi che prima aveva le mani libere... Passarono molti anni. Quell'uomo arrivò ad adattarsi alle mani legate.
Durante questo tempo, la guardia alla porta gli raccontava, giorno dopo giorno, delle cose cattive che facevano di fuori gli uomini con le mani libere (ma si dimenticava di dirgli delle cose buone che facevano). Continuavano a trascorrere gli anni. L'uomo con le mani legate si adattò sempre più. E quando il guardiano gli ripeteva che, grazie a quella notte in cui i suoi amici erano venuti per legargli le mani, egli non aveva più avuto la possibilità di fare del male (ma non gli diceva che non aveva più avuto anche la possibilità di fare del bene), quell'uomo cominciò a credere che era meglio, molto meglio, vivere con le mani legate.
Erano così belle quelle legature, così tranquillizzanti!
Passarono molti, moltissimi anni. Un giorno i suoi amici sorpresero il guardiano nel sonno, entrarono in casa sua, gli sciolsero i nodi delle corde che gli legavano le mani. "Adesso sei libero", gli dissero.
Ma l'avevano slegato troppo tardi.
Le sue mani erano completamente paralizzate.

Sept. 14
Carissimo Enzo, anzi enzuccio, devo dire che sono entusiasta della tua proposta di avviare una discussione. Innanzitutto non senirti inopportuno o comunque non pronto per discutere perchè, come anche tu hai detto, sei strumento di Dio.
In un blog amico ho letto la storiella dell'uomo dalle mani legate.
E' una storiella che mi fa riflettere molto: noi leghiamo le mani innanzitutto a Cristo, con i nostri atteggiamenti egoistici, con la nostra caparbietà.
Ma per iniziare a discutere voglio riportare la storiella...
Sept. 14
marikawrote:
CIAO VINCENZO, GRAZIE DI AVERMI INVITATA TRA I TUOI AMICI!
COME INIZIO IL TUO BLOG NN E' MALE!
LEGGO CHE L'ENTUSIASMO NN TI MANCA!
TU PROPONI UN ARGOMENTO E VEDRAI CHE
LA DISCUSSIONE NASCERA'
PASSA A TROVARMI SEI IL BENVENUTO!
UN CARO SALUTO IN CRISTO GESU'.
A PRESTO! MARIKA
June 17